Abstract
Gli anticorpi anti-recettore del TSH (TRAb) rappresentano un marker immunologico centrale nella diagnostica e nella gestione delle tireopatie autoimmuni. Questa review valuta il loro ruolo nel terzo trimestre di gravidanza nelle donne con malattia di Graves, tiroiditi iperfunzionanti e tiroidite di Hashimoto, con attenzione al rischio fetale e neonatale.
1. Introduzione
Gli autoanticorpi diretti contro il recettore del TSH (TRAb) includono classi stimolanti (TSAb), bloccanti (TBAb) e inibenti (TBII). In gravidanza attraversano la placenta e influenzano la funzione tiroidea fetale, rendendo il loro dosaggio cruciale nelle gravide a rischio.
2. Classificazione funzionale dei TRAb
I TRAb possono avere effetto stimolante, bloccante o misto sul recettore del TSH. I saggi clinici comunemente disponibili misurano i TBII, che non discriminano tra attività stimolante o inibente.
3. TRAb nella tiroidite iperfunzionante
Nella malattia di Graves i TRAb sono presenti nel 95% dei casi. Titoli elevati, soprattutto ≥3× ULN, predicono ipertiroidismo fetale. Nelle tiroiditi infiammatorie non-Graves i TRAb sono in genere negativi o poco elevati.
4. TRAb nella tiroidite di Hashimoto
Sebbene la tiroidite di Hashimoto sia classicamente caratterizzata da anticorpi anti-TPO e anti-Tg, un aspetto cruciale è che i test TRAb comunemente utilizzati nei laboratori (TBII) rilevano indistintamente sia anticorpi stimolanti (TSAb) sia anticorpi bloccanti/inibenti (TBAb). Una positività dei TRAb in una donna con Hashimoto, specie se eutiroidea grazie alla terapia sostitutiva, suggerisce quindi la presenza di TBAb, responsabili di ipotiroidismo fetale o di ipotiroidismo neonatale transitorio.
La presenza di TBAb in Hashimoto, documentata nel 10–20% dei casi, assume rilevanza in gravidanza poiché tali anticorpi attraversano la placenta nel terzo trimestre. Nel neonato possono determinare TSH elevato transitorio, riduzione del FT4 e necessità di follow-up endocrinologico nelle prime 2–6 settimane di vita.
Il dosaggio dei TRAb nel terzo trimestre è quindi utile anche nelle gravide con Hashimoto, soprattutto in caso di instabilità tiroidea, storia di neonati precedenti affetti o evidenza ecografica di gozzo fetale.
5. Rischio di disordini tiroidei fetali e neonatali
I TSAb provocano ipertiroidismo fetale, mentre i TBAb inducono ipotiroidismo. La rilevanza clinica dipende dal titolo anticorpale materno nel terzo trimestre.
6. Utilità del dosaggio dei TRAb nel terzo trimestre
Il dosaggio è raccomandato nelle donne con Graves attiva o pregressa, in Hashimoto con instabilità ormonale o quando vi siano segni ecografici fetali sospetti. Non è raccomandato lo screening universale.
6.3 Tireotossicosi dubbie
Nei quadri di tireotossicosi a eziologia non chiara, i TRAb consentono di distinguere Graves da tiroiditi distruttive, identificare forme autoimmuni miste, valutare il rischio fetale e differenziare l’iperfunzione da HCG, caratterizzata da TRAb negativi.
7. Discussione
Il dosaggio dei TRAb è essenziale nelle gravide a rischio, ma non giustificato universalmente. La corretta interpretazione richiede integrazione con ormoni materni, clinica ed ecografia fetale.8. Conclusioni
Il dosaggio dei TRAb nel terzo trimestre assume rilevanza diagnostica e prognostica nelle tireopatie autoimmuni. Il loro impiego deve essere mirato alle gravide con rischio documentato di disfunzione tiroidea fetale, inclusa la tiroidite di Hashimoto per identificare TBAb con potenziale impatto neonatale.
Bibliografia
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